WORK IN PROGRESS – I contenuti di seguito espressi sono formulazioni di un progetto politico che è aperto a tutti i contributi per un suo miglioramento. Sono graditi ed apprezzati considerazioni, integrazioni e commenti utili ed all’interno di un dialogo costruttivo. Verrà garantita una sollecita risposta a tutti gli apporti ed alle riflessioni.

Per la libera adesione e costruzione di RINNOVAMENTO DEMOCRATICO POPOLARE ( R. D. P. ) si propongono i seguenti punti di riflessione e discussione :

Comunità Rotaliana - Könisberg   MEZZOCORONA - Panoramica Panoramio by P. Ommering

Comunità Rotaliana – Könisberg
MEZZOCORONA – Panoramica
Panoramio by P. Ommering

1 – Primo elemento fondamentale è la ricerca di contatti con chi, nel passato, ha svolto una attività politica personale o con liste civiche che, a vario titolo presenti nella provincia di Trento, siano portatrici di sicura libera espressione delle istanze delle comunità.

Si cercherà, quindi, di portare a conoscenza dell’opportunità costituita dal nostro progetto con la maggiore capillarità possibile rivolgendosi alle espressioni civiche delle Comunità di Valle e dei consigli comunali. Di pari importanza è il passaparola per fare conoscere la proposta anche a singole persone che  si dichiarano interessate e disponibili alla costruzione di questo nuovo soggetto politico.

2 – Elaborazione comune dei principi fondanti della lista civica/partito quali premesse per uno statuto che dovrà adeguarsi alle norme che si stanno elaborando per legge. Lo strumento base sarà il blog del partito www.rinovamentodemocraticopopolare.it.  Tramite i contributi espressi con articoli, commenti, proposte articolate sia per tematiche che riguardanti aspetti  generali, si costruirà un programma che cercherà di                                                                                                           avere il maggior consenso e la maggior condivisione possibili.

3 – Creare, su tutto il territorio provinciale, dei circoli di partecipazione diretta e di espressione autorevole/decisionale  delle scelte amministrative in rapporto alla numerosità delle persone coinvolte ma, nell’intento, costituire almeno un circolo per Comunità di Valle e e nei comuni di maggiori dimensioni.

4 – Presentare una lista alle prossime elezioni provinciali  coordinata con altre espressioni civiche o di partito che condividano ai massimi livelli i nostri stessi programmi.

Comunità territoriale della Val di Fiemme          CAVALESE Panoramio by Barreo 85

Comunità territoriale della Val di Fiemme
CAVALESE
Panoramio by Barreo 85

Punto 5 – Il successo di questa iniziativa permetterà di radicare stabilmente la presenza politica sul territorio provinciale tramite l’unificazione dell’attuale, frazionata, proposta territoriale di liste civiche locali e di persone singole.

Questo progetto, al di la delle risultanze delle elezioni provinciali, proseguirà con la libera formalizzazione da parte degli aderenti presenti nei vari consigli comunali ed altre espressioni istituzionali, di una dichiarazione di costituzione ed appartenenza ad una nuova lista civica su base territoriale provinciale.   

RINNOVAMENTO DEMOCRATICO POPOLARE diverrà il riferimento organico di una lista civica/partito a livello provinciale con il conseguente diritto di utilizzo del simbolo e di rappresentanza estesi a tutte espressioni locali che parteciperanno alla costruzione della nostra proposta e alla concretizzazione della nostra presenza. Con ciò potranno partecipare ai futuri confronti elettorali comunali e agli altri momenti inerenti la vita politica trentina.

È legittimo, ora, porsi la domanda: ” Forse non vi è già qualche altra lista civica o partito più o meno storico che, quanto meno teoricamente, dichiara di avere gli stessi obiettivi?”.

Non essendo per natura masochisti, saremmo ben lieti di trovare nel Trentino presenze politiche con le caratteristiche complessive di una struttura radicalmente democratica che si esprima con attività di coinvolgimento delle persone appartenenti alla comunità  trentina e che si ponga con spirito di servizio e non, piuttosto, come struttura clientelare finalizzata a  costruire una lobby di potere per soddisfare ambizioni personali e/o interessi più o meno discutibili

Dopo oltre 7 anni di esperienza sul campo al servizio di espressioni locali di rappresentanza dei cittadini, si è maturata la convinzione che, all’interno della maggioranza provinciale, i vari partiti, pur dichiarando differenti visioni politiche e amministrative, in realtà hanno condiviso un collante: la ultra decennale, conveniente, subordinazione a Dellai che si è manifestata, in casi specifici, anche come una azione decisionale-politica priva di ogni buon senso.

Ciò  ha portato ad un degrado della qualità della loro vita politica che è stato, e continuerà ad essere, molto probabilmente irreversibile. Gli stessi, paradossalmente, si ritengono oggi come ieri, adeguati  alla dichiarata  necessaria “discontinuità” per la gestione del futuro trentino e portano, quale titolo di merito, l’esperienza amministrativa del passato come valida  garanzia per essere anche il miglior politico del nuovo che serve alla comunità,  con un loro semplice “auto-reset” mentale dei criteri gestionali applicati dallo stesso nel passato.

Non servono altri commenti. Quotidianamente leggiamo che, all’interno della maggioranza, è stato deciso il leader con confronto senza esprimere alcun programma, nè di ogni singolo candidato e neanche di tutta la coalizione.

Iniziano solo ora ad incontrarsi per stendere un imbonitore libro dei sogni che poi non potranno sicuramente realizzare. Faranno come sempre quello che vogliono, decidendo nelle piccole e segrete stanze del potere, per poi  giustificarsi attribuendo la  colpa alla crisi, per non aver potuto realizzare quanto promesso.

Basterebbe chiedere quante volte, nella passata legislatura, le sezioni territoriali locali di PD, UPT,  PATT sono state convocate per discutere argomenti di carattere amministrativo provinciale. In massima parte sono stati decisi dalla Giunta Provinciale ed imposti ai capigruppo e ai gruppi consiliari. Le loro basi territoriali non sono mai state sostanzialmente coinvolte e ancor meno ascoltate.

Comunità delle Giudicarie    TIONE - Castelvecchio Panoramio by uvarossa

Comunità delle Giudicarie
TIONE – Castelvecchio
Panoramio by uvarossa

Basti vedere quante volte Dellai ha detto che non c’erano soldi per realizzare opere indispensabili per poi trovarne molti di più per operazioni che si collocavano fra l’inutile e, forse, il clientelare. Gli attuali politici di maggioranza, che si ripropongono, sono stati succubi per anni a queste modalità di gestione. Hanno diritto di riproporsi, ma ci lascino almeno la libertà di giudicarli inadeguati  e di dare un’opportunità alternativa ai trentini che esprimeranno con il voto il loro giudizio.

La nostra presenza, accanto a altre possibili con cui allearsi, dovrà essere una forte e chiara opportunità in tal senso.

Altro fondamentale elemento che motiva questa nostra presenza/proposta è il fatto che, ad oggi, le espressioni di liste civiche sono state fondamentalmente determinate da considerazioni e valutazioni su obiettivi amministrativi di valenza locale e ad oggi non chiaramente sostenute da una visione generale riguardante tutti i problemi connessi ad una amministrazione provinciale che affronta la gestione del Trentino a 360°.

Nei programmi che oggi  stanno elaborando, i partiti, sia quelli già presenti che quelli di nuova formazione come la nostra, potranno proporre anche obiettivi simili, ma  il vero problema sono la qualità e la credibilità di quelle poche persone che ci andranno a rappresentare nei prossimi cinque anni.

Per affrontare ciò, una prima riflessione è la semplice analisi, e il relativo giudizio politico, sulla capacità di amministrare che è stata dimostrata dagli amministratori provinciali di questa ultima legislatura e che intendono riproporsi.

Pur nel riconoscere valida la massima popolare che afferma che ”ogni albero ha la sua ombra”, abbiamo visto che le stesse primarie del centrosinistra hanno evidenziato che si è votato  nelle varie Comunità di Valle con percentuali estremamente diverse.  

Ci sono stati in molti seggi delle percentuali quasi bulgare e contrastanti fra i vari candidati. Ci sembra di poter tranquillamente dire che molto probabilmente erano “truppe cammellate” a sostegno del politico locale.

Comunità della Val di Sole                MALE' Panoramio  by Nicola Cerignola

Comunità della Val di Sole
MALE’
Panoramio by Nicola Cerignola

Ad ogni buon conto statisticamente si può senz’altro dire che, nell’ambito degli elettori  della stessa maggioranza, il voto vero sarà decisamente diverso e che il PD  ha  avuto molto meno di quanto gli sarebbe aspettato.

Ci sembra altrettanto ovvio che non sia possibile pensare che alle prossime elezioni le reciproche percentuali di voto dei  tre partiti passino per il PD dal 45% al 34,8%, per l’UPT  dal 37,5 al 29,4% e per il PATT dal 17,7 al 35,8%. Ovviamente queste primarie non danno alcuna risposta alla domanda se la coalizione complessiva manterrà il 56,99% del 2008.

La seconda riflessione riguarda l’approfondimento della definizione di cosa si intenda quando si afferma che il rinnovo della classe politica attuale, sia provinciale che locale, sia l’obiettivo fondamentale. Ovviamente il criterio non è un esclusivo fatto anagrafico, ma un mix tra questo elemento e la manifesta passione, già dimostrata sul campo, di dare parte della propria esistenza al servizio della comunità per un suo progredire  positivo all’interno anche delle avversità che la società, oggi più di ieri ci sta ponendo.

Ci possono essere giovani che approcciano l’attività politica in un modo che può essere strumentalmente vecchio e clientelare perché finalizzato alla propria carriera politica, come ci possono essere persone, anche adulte, che hanno conservato disponibilità e passione disinteressata in virtù di una propria cultura e di valori maturati nell’esperienza della propria vita.

Questa verifica è possibile solo sul campo, in una attività strutturata di dibattiti, confronto, comportamenti, disponibilità sia a mettersi a disposizione che a fare un passo indietro, nell’esclusivo interesse della propria comunità.

Comunità di Primiero          TONADICO by Thiago  Dambros - Panoramio

Comunità di Primiero
TONADICO
by Thiago Dambros – Panoramio

In  questo momento di formazione di R.D.P. , si ritiene opportuno dare spazio consistente alla disponibilità a candidare da parte di persone che abbiano già maturato un’esperienza politica nei consigli comunali, sia in liste civiche che in partiti tradizionali ma che non abbiano trascorsi di comportamenti in contraddizione con i principi sopracitati. Ovviamente questi criteri non vogliono emarginare chi non abbia una maturata esperienza diretta di amministratore. Sicuramente verrà garantita anche una presenza di persone di riconosciute qualità e caratteristiche personali pur senza esperienza amministrativa diretta,  che potranno altrettanto degnamente rappresentarci.

Cosa significa per R.D.P. l’espressione ” POPOLARE “

Il significato da attribuire a tale termine fa riferimento alla fondamentale tradizione storica e culturale del Trentino che ha trovato compiuta realizzazione nella solidarietà espressa dalle strutture cooperative nel mondo agricolo e dalla solidarietà sociale. A tale spirito si fa richiamo e a tali principi deve ispirarsi chi deciderà di partecipare a questa nuova sfida politica nel mondo trentino.